Grandi carriere: consigliere e consiglieri federali

Grandi carriere: chi è stato eletto in Consiglio federale dal 1848? – Quali le carriere da record?

Le prime elezioni del Consiglio federale si sono svolte il 16 novembre 1848.

Se ne riferisce nella Gazzetta Ticinese 48 anno, no. 147 dal 21 novembre 1848, pagine 675

Assemblea Nazionale

Assemblea Nazionale.

Del 16. –– I membri dei due Consigli sono uniti in una sola assemblea.

Il sig. Fazy si oppone che si proceda alle elezioni stante l’assenza di parecchi deputati. Tillier, Carteret, Almeras lo appoggiano. Brosi vi si oppone perché allora l’elezioni sarebbero soverchiamente ritardate. Si pronunciano d’accordo con Brosi, Pfyffer, Briatte, Pittet. –– La grande maggioranza risolve di procedere alle nomine de’ membri del Consiglio federale.

Sono presenti 124 membri. Il primo scrutinio è annullato perché si rinviene un numero di schedole maggiore di quello che fu distribuito, il che dà luogo a qualche tumulto. Si procede ad altre votazioni, e risultano eletti 1.° Furrer, borgomastro di Zurigo (al primo scrutinio), con voti 83. Egli prende tempo a riflettere circa all’ accettazione, volendo prima conoscere come sarà risolta la quistione della residenza delle autorità federali: 2.° colonnello Ochsenbein di Berna (al primo scrutinio) con voti 92. Fa le riserve stesse di Furrer, aggiungendo altresi la considerazione delle obbligazioni che egli ha verso il suo Cantone: 3.° Druey di Vaud (al primo scrutinio) con voti 76; 4.° Munzinger di Soletta (al secondo scrutinio) von voti 72; 5.° Franscini del Ticiono (al terzo scrutinio) con voti 68; 6.° colonnello Frei-Herose d’Argovia (al secondo scrutinio) con voti 70. Egli si riserva di riflettere sull’accettazione; 7° Näff di S. Gallo (al primo scrutinio) con voti 72, che fra gli applausi dell’Assemblea ringrazia e dichiara accettare la sua nomina. –– Il dottor Kern di Turgovia, che era stato in votazione in uno scrutinio, ha declinato anticipatamente l’onore di una nomina, non potendo, disse, abbandonare il suo Cantone, e d’altronde il Diritto essendo la sua più favorita occupazione.

Rejetta la proposizione de sospendere la nomina del presidente e del vicepresidente sinché tutti gli eletti abbiano definitivamente accettato, si procede a queste elezioni, e resultano nominati presidente del Consiglio federale il sig. Furrer (al primo scrutinio) con voti 88, e vicepresidente il sig. Druey (al secondo scrutinio) con voti 75. A cancelliere federale viene confermato l’attuale sig. Schiess (al primo scrutinio) con voti 121 sopra 124.

Eidgenössischer Bundesrath – Conseil exécutif fédéral

Bundesrat

Fonte: Biblioteca nazionale svizzera / GS_Eidgenössischer_Bundesrath_1848-1854 I primi sette consiglieri federali, eletti il 16 novembre 1848: In alto da sx: Henri Druey, Ulrich Ochsenbein Al centro da sx: Josef Munzinger, Jonas Furrer, Friedrich Frey-Herosé In basso da sx: Stefano Franscini, Wilhelm Matthias Naeff

Rolf Holenstein, giornalista e autore di una biografia del primo consigliere federale bernese Ulrich Ochsenbein, descrive le prime elezioni del Consiglio federale come una lotta di potere in seno al Parlamento federale, anch’esso di fresca elezione e non ancora riunito al completo:

Rolf Holenstein, «Der Tag, an dem die Schweiz begann», in Das Magazin, 5 settembre 2009, pagg. 32-39 (articolo disponibile gratuitamente presso info@nb.admin.ch)

Rolf Holenstein, Ochsenbein: Erfinder der modernen Schweiz, Basilea, 2009. Il libro è disponibile alla BN: segnatura N 297931.

Nella rivista losannese Domaine Public del 14 settembre 2009 Jean-Daniel Delley ha pubblicato un riassunto in francese dell’articolo di Holenstein (articolo disponibile gratuitamente presso info@nb.admin.ch).

La rappresentanza dei Cantoni in Consiglio federale

La cartina mostra il numero di consiglieri federali eletti dal 1848 per ogni Cantone. Dei cosiddetti Cantoni primitivi Uri, Svitto e Untervaldo finora è stato rappresentato in Consiglio federale soltanto il Semicantone Obvaldo, dal 1959 al 1971.

Karte_Schweiz

Grafico: BN | Fonte: https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/consiglio-federale/storia-del-consiglio-federale/elezioni-del-consiglio-federale-dal-1848/alle-bundesraete-liste.html

I membri del Parlamento chi rappresentano? Il profilo sociale dell’Assemblea federale

La tesi di dottorato (in lingua francese) di Andrea Pilotti è arricchita di numerosi grafici e tabelle che mostrano la composizione dei gruppi e delle classi sociali in seno al Parlamento federale:
Andrea Pilotti, Les parlementaires suisses entre démocratisation et professionnalisation (1910–2010). Biographie collective des élus fédéraux et réformes du Parlement helvétique. Thèse de doctorat, Università di Losanna 2012 (segnatura BN: Nbq 93156).

Primo esempio: Tableau 6.7. Per quanto riguarda i professionisti e le professioniste indipendenti, in tutti i mandati tra il 1910 e il 1980 sono fortemente rappresentati gli avvocati. Il numero dei membri del Parlamento esercitanti una professione da impiegato o impiegata è costantemente aumentato, soprattutto di quelli attivi nel settore pubblico, per esempio come docenti. Per quanto concerne le professioniste e i professionisti della politica si registra una tendenza alla diminuzione tra i membri delle amministrazioni, in particolare dei Governi cantonali. Nel 1980 quasi un terzo dei politici di professione è costituito da parlamentari, una professione mai esistita fino ad allora.

Secondo esempio: Tableau 7.4. In questo grafico si osserva un costante aumento delle donne in seno al Parlamento federale tra il 1980 e il 2010, evoluzione che interessa tutte le frazione tranne il Partito radicale democratico e il Partito liberale (che nel frattempo si sono fusi in un unico partito). Si rileva inoltre che più un partito è situato a destra nello spettro politico, meno donne ne fanno parte.

Alla Biblioteca nazionale sono disponibili anche le seguenti opere fondamentali sulla sociologia del Parlamento federale:

  • Die Schweizerische Bundesversammlung 1848–1920 = L’Assemblée fédérale suisse 1848–1920, rielab. Erich Gruner in collaboraz. con Karl Frei et al., Berna, 1966 (Helvetia politica. Series A; vol. 1-2 ), 3 voll.: vol. 1: Biographien = Biographies – vol. 2: Soziologie und Statistik = Sociologie et statistique – vol. 3: Synoptische Tabellen = Tableaux synoptiques. segnatura BN: P 25802/1–2.
  • Die Schweizerische Bundesversammlung 1920–1968 = L’Assemblée fédérale suisse 1920-1968, rielab. Erich Gruner et al., Berna, 1970 (Helvetia politica. Series A; vol. 4), segnatura BN: P 25802/4.

Gavetta o accesso trasversale? Come si diventa consigliere o consigliera federale?

Andreas Heller descrive la carriera delle politiche e dei politici che, seguendo vie diverse, sono riusciti a conquistare un posto nel Parlamento federale.
Fonte: Andreas Heller, «Wege nach Bern. Wie man Volksvertreter wird», in NZZ Folio: Das Volk, ottobre 1995, segnatura BN: Pq 22075

Il consigliere federale più famoso assurto ai ranghi del più alto Esecutivo per via trasversale è Adolf Ogi. Oltre a lui anche altri politici, soprattutto dell’UDC, hanno ottenuto un’alta carica senza dover fare la consueta gavetta.
Fonte: Ruedi Baumann, Anita Merkt, «Das gute Händchen der SVP», in: Tages-Anzeiger, 6 marzo 2014, pag. 17 (articolo disponibile gratuitamente presso info@nb.admin.ch).

Nel 2010, l’attuale presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga era la favorita alla successione del consigliere federale dimissionario Moritz Leuenberger. Prima delle elezioni Stefan Barmettler ha analizzato le relazioni e i rapporti di forze che influenzavano le chance della candidata.
Fonte: Stefan Barmettler, «Machtnetz von Simonetta Sommaruga. Die Tabu-Brecherin», in: Bilanz. Das Schweizer Wirtschaftsmagazin, 9 settembre 2010 (articolo disponibile gratuitamente presso info@nb.admin.ch).

Carriere da record

Ulrich Ochsenbein è stato il primo consigliere federale a non essere rieletto, nel 1854. Fonte: Beat Junker, «Ochsenbein, Ulrich», in www.dss.ch

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Fonte: BN / Gabinetto delle stampe, segnatura: Grafik-Portr-F1_Ochsenbein_johann_Ulrich-1

Ernst Nobs è stato il primo consigliere federale socialista, eletto nel 1943. Fonte: Markus Bürgi, «Nobs, Ernst», in www.dss.ch

Ernst Nobs

Fonte: BN / Gabinetto delle stampe, segnatura: GS-FOTO-PORT-NOBS_ERNST-1-fp-8

Elisabeth Kopp è stata la prima consigliera federale donna, eletta nel 1984. Fonte: Urs Altermatt, «Kopp, Elisabeth», in www.dss.ch

Elisabeth Kopp

Fonte: BN / Gabinetto delle stampe, segnatura: GS-FOTO-PORT-KOPP_ELISABETH_B-7-fp-8

L’elezione di Elisabeth Kopp, prima donna al Consiglio Federale, programma “Echo der Zeit” del 02.10.1984

Fonte: Sendung Echo der Zeit, SRF

Ruth Dreifuss, prima consigliera federale socialista e prima persona di origine ebraica in seno al Consiglio federale, è stata anche la prima presidente donna della Confederazione (nel 1999). Fonte: Thomas Schibler, «Dreifuss, Ruth», in www.dss.ch

Ruth Dreifuss2

Fonte: Biblioteca nazionale svizzera, fotografa: Silvia Schneider

Numa Droz, fu il più giovane consigliere federale al momento della sua elezione: 31 anni. Fonte: Eric-André Klauser, „Droz, Numa“, in www.dss.ch

Numa Droz

Fonte BN / Gabinetto delle stampe, segnatura: GS-FOTO-PORT-DROZ_NUMA-2-fp-8

Gustave Ador, il consigliere federale più anziano all’inizio del mandato, aveva 72 anni quando è stato eletto. Fonte: François Walter, «Ador, Gustave», in www.dss.ch

Gustave Ador

Fonte : Wikimedia Commons

Carl Schenk, il consigliere federale dal mandato più lungo, è rimasto in carica per 31 anni e sette mesi. Fonte: Christoph Zürcher, «Schenk, Carl», in www.dss.ch

Carl Schenk

Fonte: BN / Gabinetto delle stampe, segnatura: GS-FOTO-PORT_SCHENK_KARL-7-fp-8

Louis Perrier, il consigliere federale dal mandato più breve, è rimasto in carica per un anno e due mesi. Fonte: Jean-Pierre Jelmini, «Perrier, Louis», in www.dss.ch

Louis Perrier

Fonte: NB / Gabinetto delle stampe, segnatura: GS-FOTO-PORT-PERRIER_LOUIS-1-fp-8

Josef Zemp, originario del Cantone di Lucerna e membro del Partito cattolico conservatore, è stato il primo consigliere federale non radicale, eletto nel 1891. Fonte: Urs Altermatt, «Zemp, Josef», in www.dss.ch

Il PPD di Lucerna, succeduto ai cattolici conservatori del Cantone di origine di Zemp, ha dedicato una commemorazione al proprio consigliere federale in occasione del centenario della sua elezione. Il discorso pubblicato in questa occasione (segnatura BN: Nbq 17084) può essere preso in prestito.

Josef Zemp

Fonte: NB / Gabinetto delle stampe, segnatura: GS-FOTO-PORT-PERRIER_LOUIS-1-fp-8

Un incarico pericoloso? 19 consiglieri federali su 109 sono deceduti durante il mandato

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Grafico: BN | Fonte: Elezioni del Consiglio federale dal 1848 (https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/consiglio-federale/storia-del-consiglio-federale/elezioni-del-consiglio-federale-dal-1848.html)

Per la prima volta una maggioranza femminile in Consiglio federale

Con l’elezione in Consiglio federale di Simonetta Sommaruga il 22 settembre 2010, il Governo svizzero ha registrato per la prima volta una maggioranza di donne.

Il giorno dopo il tabloid Blick ne ha fatto una notizia sensazionale (articolo disponibile gratuitamente presso info@nb.admin.ch).

Caricature sulla non elezione in Consiglio federale di Christiane Brunner

Due delle numerose caricature sulla non elezione di Christiane Brunner nel 1993:

Reponse aux anonymes

Réponse aux anonymes, disegno di Barrigue (Thierry de Barrigue de Montvallon), in: Le Matin, 10 febbraio 1993;

siegerundverlierer2

Sieger(innen) und Verlierer, disegno di Jüsp (Jürg Spahr), in: Wir Brückenbauer, 17 marzo 1993, pag. 2..

Le due caricature fanno parte della ricca collezione di Franz Bächtiger, custodita nella Burgerbibliothek Bern. L’allora conservatore del Museo Storico di Berna ha creato lì la prima collezione sulla cultura quotidiana del Novecento. Il suo interesse per gli sviluppi politici e sociali più recenti si rispecchia anche nella sua passione per le caricature politiche, collezionate con cura.

Link all’inventario: http://katalog.burgerbib.ch/detail.aspx?ID=121897

Il Consiglio federale nel Nebelspalter

caricature nebelspalter

«‘s gaht eine um, dä möcht‘ gern rüttle an allem, was ihm nüd tuet g’falle. Joggeli möcht‘ gern Birrli schüttle Und d’Birrli wänd nüd falle!»

[N.d.T. Rivisitazione in chiave umoristica di una canzone popolare svizzera in cui il protagonista scuote l’albero di pere, ma le pere non vogliono cadere. Qui il riferimento è a «qualcuno» che desidera scuotere tutto ciò che non gli piace, ma le pere non cadono ugualmente]

Fonte: Ein schwieriger Fall, disegno di F[ritz] Boskovits, in: Der Nebelspalter, 4 ottobre 1919 (segnatura BN: P 17319).

Fritz Boscovits è il figlio del disegnatore Johann Friedrich Boscovits, che nel 1875 ha fondato insieme a Jean Nötzli il giornale satirico Der Nebelspalter, per il quale disegnava quotidianamente.
Thomas Kain ricorda il pittore e disegnatore Fritz Boscovits nel suo contributo per il 50° anniversario della morte dell’artista zurighese: Thomas Kain (rec.), «Ein vergessener Prominenter der Zürcher Kunstszene», in: NZZ, 20 giugno 2015, pag. 21
(recensione di: Thomas Kain, Regula Schmid [ed.], Fritz Boscovits [1871–1965] – Ölgemälde, Zürich: Verlag fine art publishing 2015) (articolo disponibile gratuitamente presso info@nb.admin.ch).

Unsere Bundesräte (I nostri consiglieri federali)

caricature GS

Unsere Bundesräte, caricatura, ca. inizio del 1908 (fonte: BN / Gabinetto delle stampe), da sinistra a destra: Ernst Brenner, Dipartimento politico; Eduard Müller, Dipartimento militare; Robert Comtesse, Dipartimento federale delle finanze e delle dogane, qui con le insegne della giustizia; Josef Zemp, Dipartimento federale delle Poste e delle Ferrovie; Marc-Emile Ruchet, Dipartimento dell’interno; Anton Deucher, Dipartimento del commercio, dell’industria e dell’agricoltura; Ludwig Forrer, Dipartimento federale di giustizia e polizia, qui con le insegne di ministro delle finanze